Voce marcata come ‘cane’
I Limiti
I limiti sono fatti per essere superati.
E la mia massima di oggi è: viva tutto ciò che è talmente brutto da superare il limite così da diventare assolutamente bello e affascinante.
Insomma, tutto è un cerchio no?
Quindi alla fine del brutto cìè il bello!
Bè evviva il superare la linea!
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Proprio poco fa mi sono imbattuta in una notizia, per la verità vecchia di qualche mese, secondo cui Guillermo Habacuc Vargas, artista cinquantenne del Costa Rica, avrebbe (per finta o per davvero) fatto morire di fame un cane nella sua ormai tristemente nota performance “Eres lo que lees” (“Sei quello che leggi”).

Il mio “viaggio” parte da quando approdo ad una pagina strana nel senso che un Blog CHIUSO da mesi si trovi nelle condizioni di fare un appello di “cessate il fuoco” sull’argomento in maniera piuttosto… frustrata. Mi incuriosisco, e mi rendo subito conto che le incerte sorti di quel cane (Navidad) aveva scosso un bel maremoto.
Per capirci provate a cercare Guillermo Habacuc Vargas o Eres lo que lees su Google e ve ne renderete conto anche voi (Diventa una ricerca al tesoro anche solo cercare la biografia dell’artista!
Premesso che non posso sapere come siano andate le cose, qualcosa però mi dice che “Il Disinformatico” ci abbia visto giusto:
“Come ben sappiamo, qualsiasi storia di maltrattamento di animali, vera o falsa, fa perdere il lume della ragione a tanta gente e risveglia nei giornalisti la voglia di scoop che riempie intere pagine con poca fatica. La voglia di credere al luogo comune dell’artista moderno incomprensibile e insensibile, combinata col fatto che gli avvenimenti hanno avuto luogo in un paese lontano e “primitivo”, ha fatto il resto. In sintesi, la storia funziona perché gioca sui nostri luoghi comuni: gli artisti moderni sono indecifrabili e farebbero qualsiasi cosa in nome della cosiddetta “arte”; i visitatori di queste mostre sono snob insensibili; i paesi latinoamericani sono rozzi e primitivi; la gente è crudele con gli animali e nessuno fa nulla per fermarli. Ma paradossalmente funziona anche su un altro livello: ha dimostrato pienamente la tesi di Vargas, ossia che la gente è ipocrita. Con pochissime, nobili eccezioni, s’indigna e si mobilita per un animale messo in mostra a morire (apparentemente) di stenti, mentre fa finta di nulla quando incrocia la stessa creatura per strada.”
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