Ha inaugurato il 14 di giugno a Pesaro un nuovo centro culturale: “Il Giardino delle Arti”, dove si coltiva l’arte. Musica teatro cinema cucina e arti visive in una villa del settecento.
Villa Almerici è uno spazio suggestivo in cui le piante e i fiori dell’ azienda vivaistica “il Giardino di Santa Maria” si confondono con gli spazi dedicati alle manifestazioni culturali ed artistiche e dove per tutta l’estate sono previsti concerti dal vivo, mostre d’arte, rappresentazioni teatrali.
Anche l’arte culinaria e la degustazione avranno un proprio spazio. Birra artigianale e piatti genuini innovativi o tradizionali.
“Il Giardino delle arti” pare dunque essere un vero e proprio vivaio di cultura e di piante, contenitore di “relax culturale”.
Probabilmente non c’è una personalità del mondo della cultura che sia stata intervistata spesso quanto Andy Warhol, la cui immagine è perennemente associata ai media.
Questo libro presenta Warhol in tutte le sue dimensioni nell’arco dei venticinque anni in cui è stato sotto i riflettori, focalizzando l’attenzione su ogni campo della sua vasta opera e della sua esistenza vorace.
Andy Warhol parla in queste interviste di volta in volta nel suo ruolo di pittore, cineasta, editore, promotore, interprete, autore di stampe, fotografo e videasta; ma esprime anche le sue opinioni su altri artisti, rivela i suoi sentimenti per New York o spiega come percepisce il suo essere cattolico, fino a coinvolgere l’interlocutore nell’esperienza più che quotidiana dello shopping.
“Questa raccolta di interviste, quasi tutte inedite in italiano, offre una clamorosa smentita dei luoghi comuni che hanno messo in ombra il genio dell’artista e la forza singolare della sua opera.
Provocante, manipolatore, al tempo stesso indifferente e appassionato, sconclusionato e lucido, il dandy Warhol vi si rivela di un’intelligenza sconcertante. Che parli di pittura, cinema, moda, sesso, superstar, o della mediocrità della vita americana, non perde mai di vista le esigenze della propria arte.
Capace di mostrare tutto, e di celare tutto, tanto nelle immagini quanto nei discorsi più superficiali, è stato lo specchio impietoso di un’epoca frivola e seria, assillata dalla bellezza e dalla morte: l’esattezza ogni giorno più vera della sua diagnosi dimostra che Warhol, l’ultimo artista mito del Ventesimo secolo, è esattamente quel filosofo di cui aveva con ironia assunto la posa.” (Alain Cueff)
Oggi e domani (6 e 7 giugno) la Galleria Civica di Modena ospiterà NODE: un festival internazionale di musica elettronica e live media, dedicato all’incontro tra arti visive, musica, cinema e nuove tecnologie.
Parallelamente allo svolgimento delle performance sono previsti workshops e conferenze pomeridiane a partecipazione libera, nelle quali verranno approfondite tematiche strettamente legate al mondo delle arti digitali, del video, di internet e della musica.
Si parlerà di Creative Commons, soluzione alternativa e più flessibile al diritto d’autore come oggi è conoscuto. Ci saranno poi laboratori sulla produzione di musica elettronica e live video in cui gli artisti stessi saranno a disposizione per mostrare i propri lavori.
S tratta di un evento multidisciplinare teatro di installazioni interattive, creazioni di video-maker e sound-designer, con progetti tra i più interessanti e ricercati della scena mondiale.
Uno spazio di oltre 3mila mq che torna a rivivere, prima di essere demolito.
Sold-Out come inconsueto contenitore di interessanti e discusse espressioni artistiche contemporanee.
Sarà supermercato dismesso alle porte di Milano, a Limbiate, ad ospitare la mostra Sold-Out.
Parteciperanno una quarantina di giovani artisti, che interverranno direttamente nello spazio creando installazioni site specific.
Giovani promesse, nuovi stili che si stanno sviluppando nell’arte contemporanea, mescolando non solo le ultime tendenze di street art, ma anche figurazione e astrattismo, scultura e installazione, musica e vita metropolitana.
Il supermercato, prima di essere demolito, si trasforma radicalmente perdendo la sua valenza di luogo commerciale, mentre le diverse discipline si confrontano con il pubblico che diventa lo spettatore-cliente di questo “supermercato speciale“
Fino al 20 giugno
L’Arte è oggi dove non ti aspetti di trovarla.
Patrick Mimran
Mi dispiace non averci pensato prima… per la mostra è tardi, ma il suo catalogo è degno di nota.
I cataloghi sono spesso solo un elenco… ma questo… dategli un occhiata, ne rimarrete piacevolmente colpiti, ve lo prometto.
I vecchi film muti hanno creato il giusto silenzio,
i musicisti hanno suonato benissimo e non solo le pause,
le letture sono state emozionanti,
il catalogo è andato a ruba…
Se vi va dateci un’occhiata, è carino e si trovano diversi articoli interessanti.
[...] E poi tanto presente: il mondo che ci sta intorno, la moda, il web, come li viviamo e come influenzano il nostro quotidiano. Con un occhio al futuro, a ciò che vorremmo fare, a ciò che faremo e a ciò che non faremo mai… ma del resto è un blog, se non sogniamo qui dove altro potremmo farlo? [...]
Eccolo, il nuovo record per un’opera d’arte contemporanea venduta in asta.
È il Triptychdipinto da Francis Baconnel 1976, che all’asta di Sotheby’s New York ha quasi raddoppiato le stime, andando aggiudicato per oltre 86 milioni di dollari, in una tornata che ha realizzato il totale più alto nella storia della casa, con 362 milioni di dollari.
Ma sono molti i record di quotazioni per singoli artisti abbattuti nella serata, fra i quali anche Piero Manzoni, il cui Achromeha varcato la soglia dei 10 milioni (stima 4,6).