Proprio poco fa mi sono imbattuta in una notizia, per la verità vecchia di qualche mese, secondo cui Guillermo Habacuc Vargas, artista cinquantenne del Costa Rica, avrebbe (per finta o per davvero) fatto morire di fame un cane nella sua ormai tristemente nota performance “Eres lo que lees” (“Sei quello che leggi”).

Il mio “viaggio” parte da quando approdo ad una pagina strana nel senso che un Blog CHIUSO da mesi si trovi nelle condizioni di fare un appello di “cessate il fuoco” sull’argomento in maniera piuttosto… frustrata. Mi incuriosisco, e mi rendo subito conto che le incerte sorti di quel cane (Navidad) aveva scosso un bel maremoto.
Per capirci provate a cercare Guillermo Habacuc Vargas o Eres lo que lees su Google e ve ne renderete conto anche voi (Diventa una ricerca al tesoro anche solo cercare la biografia dell’artista!
Premesso che non posso sapere come siano andate le cose, qualcosa però mi dice che “Il Disinformatico” ci abbia visto giusto:
“Come ben sappiamo, qualsiasi storia di maltrattamento di animali, vera o falsa, fa perdere il lume della ragione a tanta gente e risveglia nei giornalisti la voglia di scoop che riempie intere pagine con poca fatica. La voglia di credere al luogo comune dell’artista moderno incomprensibile e insensibile, combinata col fatto che gli avvenimenti hanno avuto luogo in un paese lontano e “primitivo”, ha fatto il resto. In sintesi, la storia funziona perché gioca sui nostri luoghi comuni: gli artisti moderni sono indecifrabili e farebbero qualsiasi cosa in nome della cosiddetta “arte”; i visitatori di queste mostre sono snob insensibili; i paesi latinoamericani sono rozzi e primitivi; la gente è crudele con gli animali e nessuno fa nulla per fermarli. Ma paradossalmente funziona anche su un altro livello: ha dimostrato pienamente la tesi di Vargas, ossia che la gente è ipocrita. Con pochissime, nobili eccezioni, s’indigna e si mobilita per un animale messo in mostra a morire (apparentemente) di stenti, mentre fa finta di nulla quando incrocia la stessa creatura per strada.”








16 risposte finora ↓
Cinzia // Aprile 6, 2008 a 11:52 pm
Io ho lo spero vivamente che il cane sia vivo. E il solo pensiero che mi ha fatto smettere di piangere dopo avere letto una mail che mi segnalava l’accaduto. Io ho due cani, sono una animalista vera e cerco come posso di aiutare il mio prossimo. Credo che siamo veramente alla frutta se l’arte deve ricorrere a questi mezzucci per far parlare di se, perche tra bambini impiccati in piazza (finti) e cani ridotti pelle e ossa (veri) non se ne può più.
Il mio dubbio atroce è perchè l’artista non smentisce seccamente, e la galleria se no esce con un laconico “è scappato” ci dispiace …. ed ancora se il cane avesse mangiato no nsarebbe pelle e ossa !!!! Io ho soccorso i randangi in fin di vita ed insiame al mio veterianrio li asalviamo spesso dalla cattiveria gratuita e vi assivuro che un cane che mangia per TRE GIORNI non è pelle e ossa e senza la forza di stare in piedi.
Spero tanto che qualcuno mi dica che i miei timori sono infondati e che il cane è vivo.
solouncorpo // Aprile 7, 2008 a 8:56 am
@cinzia: Io non so come contattare Cinzia.. Se ripassi lasciami un link. In ogni caso grazie del contributo!!
solouncorpo // Aprile 7, 2008 a 9:19 am
@cinzia: se davvero il cane fosse stato “ucciso” per il fine artistico, moralmente mi sentirei tranquillamente di candannare l’artista anche io.
Il fatto è che non siamo circondati di persone che come te si battono per una causa nobile quanto questa. Tanto più in Costa Rica dove sembra essere una costante paesaggistica il disagio dei randagi che soffrono la fame.. E CON QUESTO NON VOGLIO GIUSTIFICARE L’EVENTUALE MORTE DI NAVIDAD. Tutto questo marasma di reazioni però mi fa riflettere sul potere mediatico!
La provocazione artistica (certamente sfuggita di mano) invece mi fa impazzire.
Roberta // Aprile 8, 2008 a 2:18 pm
K merda… k skifo…
mony // Aprile 8, 2008 a 11:56 pm
pensavo che nel vent’unesimo secolo non accadessero delle cose così meschini; però purtroppo ancora oggi esistono persone così primitivi ed ignoranti……… sono ancora più delusa quando ho saputo che queta folle idea è opera dell’arte.
solouncorpo // Aprile 9, 2008 a 8:51 am
@tutti: insomma ho risollevato un vespaio… Non riesco a capire cosa vi faccia infervorare: se la provocazione o la sorte le povero cane (sempre che sia morto)..
Per gli interessati dell’accaduto consiglio di leggere bene questo articolo http://attivissimo.blogspot.com/2007/11/antibufala-cane-lasciato-morire-per.html
oltre ad essere ben citate tutte le fonti credo che i fatti siano raccontati con una certa obiettività.
solouncorpo // Aprile 9, 2008 a 8:51 am
Mi rendo conto della delicatezza dell’argomento perciò esorto chiunque voglia dare il suo contributo a mantenere un linguaggio adeguato e non maleducato. (Grazie)
Anonimo // Aprile 29, 2008 a 5:44 pm
io penso”MA PERKE’ NON LEGHIAMO QUESTO ESSERE DISUMANO E LO LASCIAMO LI’ COME IL POVERO CANE!!!”QUA CI VUOLE GIUSTIZIA TANTA TANTA GIUSTIZIA…scusate la parolama credo se la meriti BASTARDO…
Anonimo // Aprile 29, 2008 a 5:48 pm
non ho parole per questo atto SADICO-”ARTISTICO”…anzi una c’e’ l’avrei LURIDO PORCO INFAME!!!
Federica // Luglio 9, 2008 a 2:13 pm
Non lo capisco! Non capisco davvero come si possa non solo guardare indifferenti, ma soprattutto causare una tale agonia e sofferenza ad un povero cagnolino che sicuramente avrebbe potuto migliorare la vita di questo presunto “artista” e di tutte le persone che hanno assistito a questo scempio rimanendo indifferenti donando loro un amore totalmente incondizionato!A solouncorpo vorrei dire che cio’ che mi fa infervorare e’ sicuramente la sorte di Navidad e nn capisco come tu possa pensare che le persone che qui scrivono si sentono provocate!Siamo allibiti, scandalizzati,sfiduciati,ADDOLORATI non provocati!
solouncorpo // Luglio 10, 2008 a 8:09 am
Bene… pare che nessuno abbia capito quello che ho detto…
Voglio dire io non ho la certezza matematica che navidad sia morto di fame in nome dell’arte..
perciò ho provato semplicemente a domandarmi qual’era lo scopo “dell’esposizione”..
E non rinnego il fatto che ci sia stata anche provocazione a cui legittimamente si è scatenata una reazione!
Andrea // Dicembre 3, 2008 a 6:22 pm
..scusate per l’imperdonabile ritardo con cui commento, volevo ringraziare particolarmente Solouncorpo per aver posto un’alternativa valida e documentata ai canonici commenti sparsi in rete relativi a “Eres Lo Que Lees”. In questo gigantesco marasma informatico che si è scatenato purtroppo si limitano tutti a offendere senza neanche sapere come siano andate le cose e devo dire che anche per me è stato difficile capirci qualcosa. Personalmente, nonostante io adori l’arte provocatoria (tra cui anche il sopracitato Cattelan), penso che uccidere per un fine artistico sia mostruoso. il punto è (come ci ha fatto notare Solouncorpo) che nessuno sa precisamente se Navidad sia stato ucciso oppure no e che è possibile che i media abbiano diffuso una versione sbagliata dei fatti. Perciò esorto tutti quanti a cercare di informarsi prima di sparare commenti ingiuriosi e di firmare petizioni. Fra l’altro, se Guillermo Habacuc Vargas ha esposto il cane senza torturarlo (se è vera la versione che lo privava del cibo solo durante le tre ore in cui esponeva) e senza portarlo alla morte, penso che l’opera sia più che condivisibile e che abbia anche un significato importante e positivo.
Di particolari strani che lasciano pensare che l’artista abbia maltrattato e ucciso l’animale (prima fra tutti la titubanza con cui Vargas racconta l’accaduto.. e anche la storia che Navidad sia scappato che sembra una misera copertura) ce ne sono parecchi, perciò al momento pare impossibile sapere come siano andate le cose.
Ora come ora non me la sento di condannare Vargas a prescindere. Certo è che, se davvero non ha torturato e ammazzato il cane, si sarebbe dovuto rendere conto che il tema dell’opera era delicato e avrebbe almeno dovuto organizzare meglio l’allestimento e assicurarsi delle prove che dimostravano che non c’erano maltrattamenti.
Riguardo ai commentatori ingiuriosi cercate di darci un taglio, ci sono fin troppi modi più utili e intelligenti per fare gli animalisti.
saluti animalistico-artistici
A.
nandodicenny // Agosto 11, 2009 a 12:47 am
Il sordido di tutta la storia è fin troppo evidente, e non capisco perchè qualcuno s’indigna per le (comprensibili) offese, di fronte a maltrattamenti che anche non fossero esitati nella morte della povera bestia , sono obiettivamente definibili una bastardata. E’ obiettivamente turpe un artista (c.d.) che si serve delle “altrui” sofferenze per raggiungere scopi che più che di artistico, puzzano di ricerca di una facile emotività da smuovere nei “fruitori” , al costo di una manciata di biscotti e …tanta gratuità. Se c’è dell’arte sordida, beh! questo è un esempio da biennale! Ma se vogliamo dirla tutta, e qui provo anche una certa nausea, il contributo più sordido nella storia lo dà , l’ostinazione ottusa con cui Solouncorpo (niente cervello e tantomeno sensibilità) persegue una diatriba impostata tutta sul tema Alla fine mi vien fatto davvero di identificarlo con il povero Navidad: anche lui forse cercava di “capire” perchè gli era negato il cibo da un “essere superiore” come questo Vargas. Con l’unica differenza, in questo paragone: che al cane mi sento di riconoscere tutto sommato molta dignità ( certo sempre più ipotizzabile in chi soffre ) diversamente che a Solouncorpo, a Vargas e a tutti quelli che , come costoro, hanno, di fronte all’unico fatto rilevante della faccenda, ovvero la sofferenza certa di un animale incolpevole, la più “umana” indifferenza, occupati come sono a veder di far stare in piedi una qualche opinione “interessante” . Si sono centrati l’ombelico, ma sono ovviamente fuori tema.
nandodicenny // Agosto 11, 2009 a 1:01 am
(VI RISPEDISCO LA MAIL CHE PRECEDENTEMENTE NON AVEVA RIPORTATO UNA PARTE (che sottolineo)PER UN MIO ERRORE DI SELEZIONE
Il sordido di tutta la storia è fin troppo evidente, e non capisco perchè qualcuno s’indigna per le (comprensibili) offese, di fronte a maltrattamenti che anche non fossero esitati nella morte della povera bestia , sono obiettivamente definibili una bastardata. E’ obiettivamente turpe un artista (c.d.) che si serve delle “altrui” sofferenze per raggiungere scopi che più che di artistico, puzzano di ricerca di una facile emotività da smuovere nei “fruitori” , al costo di una manciata di biscotti e …tanta gratuità. Se c’è dell’arte sordida, beh! questo è un esempio da biennale! Ma se vogliamo dirla tutta, e qui provo anche una certa nausea, il contributo più sordido nella storia lo dà , l’ostinazione ottusa con cui Solouncorpo (niente cervello e tantomeno sensibilità) persegue una diatriba impostata tutta sul tema : “vorrei capire se è arte…il linguaggio maleducato…non so se sia morto o no…(come dire: “ma che c’entra?”) Alla fine mi vien fatto davvero di identificarlo con il povero Navidad: anche lui forse cercava di “capire” perchè gli era negato il cibo da un “essere superiore” come questo Vargas. Con l’unica differenza, in questo paragone: che al cane mi sento di riconoscere tutto sommato molta dignità ( certo sempre più ipotizzabile in chi soffre ) diversamente che a Solouncorpo, a Vargas e a tutti quelli che , come costoro, hanno, di fronte all’unico fatto rilevante della faccenda, ovvero la sofferenza certa di un animale incolpevole, la più “umana” indifferenza, occupati come sono a veder di far stare in piedi una qualche opinione “interessante” . Si sono centrati l’ombelico, ma sono ovviamente fuori tema.
nandodicenny // Agosto 11, 2009 a 1:03 am
scusate , la sottoloineatura non è venuta, ma il problema non è questo…
solouncorpo // Agosto 11, 2009 a 6:53 pm
nandocenny se in qualche modo la mia mancanza di cervello ha indisposto vossignoria chiedo umilmente perdono…
Ad ogni modo credo che tu abbia sortito proprio l’obiettivo posto dal Vargas che, artista o no (…e tutto sommato non me ne frega niente), vetrinizzando un PROBLEMA è riuscito a far parlare di sè ed a risollevare il problema dei randagi che muoiono di fame e che invece tutti quotidianamente ignorano.
Io te lo ripeto per l’ennesima volta, perchè forse non hai capito… se quel cane all’epoca è stato veramente UCCISO e MALTRATTATO accidenti se ne rimango profondamente scossa e incazzata!
Il fatto è che in una diatriba del genere le possibilità sono 3:
1- o ti schieri dalla parte degli animalisti incondizionatamente e, anche nel caso in cui non sia vero, ti convinci che navidad e tutta la sua dignità siano morti
2- o diventi un fanatico artistoide che per onor di causa si mette a giustificare anche canicidi.
3- o prendi un attimo le distanze e valuti le possibilità e dai giudizi a seconda delle possibilità!
Io appartengo decisamente alla 3 categoria.
Dato che da un lato c’è Vargas che fa il misterioso forse per fare il figo, dall’altro il responsabile del museo che invece dice che “non è vero che il cane è stato ucciso, … il cane non è stato nutrito solo per 3 ore al giorno!…e cioè la durata dell’esposizione” (e in questo caso non mi sembra un esagerato maltrattamento)…
Bè la cosa più evidente è che io non lo so come è andata veramente, e nemmeno tu credo! A meno che tu non sia il bigliettaio del museo che può passare informazioni attendibili sotto banco: sì, a quel punto esprimerei un giudizio definitivo basato su qualcosa di concreto e reale.
Ti dico poi un’altra cosa: ti sei mai chiesto da cosa nascono le facili emotività? Bè secondo me da problemi irrisolti… un po’ come quando ti si infilo uno spino in un dito e ti dici “ma dai non è niente”, lo vedi e lo ignori, però ogni tanto brucia!
La stessa cosa vale per i cani randagi!
Ora tu mi giudichi priva di dignità per il semplice fatto che non ne ho 1 di opinione, ma 2? E oltretutto relativizzate a due precisi ambiti di discorso?
Non è questione di indifferenza è proprio il contrario! Il prendere sul serio un problema reale! U problema che è fatto di persone, valori e pensieri!
Ah per concludere… il mio ombellico è splendido